filosofia

GEO-ART:  immagini, immaginario e Geo-Identità

Un tributo alla terra, con la terra, per la terra. E ai suoi preziosi frutti.

Terra abusata e violata, sfruttata senza rispetto e senza reciprocità. O solamente ignorata, privata di qualsiasi identità. Non riusciamo a vederla se non come suolo da calpestare, da ricoprire e nascondere, quasi ce ne vergognassimo. Eppure la specie umana è figlia della terra …. Terra Madre.

PaoloSpiga le ha chiamate Orto-Grafie.

Una definizione che subito ci riconduce alla fotografia da cui traggono origine, ma che allo stesso tempo ci riporta a un immaginario linguaggio di orti e ortaggi. Se ne percepisce anche una sorta di dimensione ortogonale che si allontana dalla planarità tipica della fotografia per introdurci in una evidente percezione sinestetica.
Tra fotografia e scultura, le Orto-Grafie si potrebbero forse definire come bassorilievi o sculture fotografiche.
Dopo una lunga esperienza fotografico-naturalistica in wild, PaoloSpiga scopre l’assoluta e naturale bellezza dei prodotti dell’agricoltura e dei cibi quotidiani.
Attraverso personalissime e a volte visionarie interpretazioni, accurati controlli di luci e illuminazioni, ricerca quasi maniacale del colore, grafica e minimalismo formale, affranca i soggetti dal concetto di alimento per trasformarli in preziosi astrattismi naturali.
L’artista abbandona le classiche metodologie di stampa per avventurarsi in sperimentali ed inesplorati percorsi. Nuovissime tecnologie digitali si affiancano ad una ritrovata figura di fotografo-alchimista, le mani passano dalla tastiera del computer alla manipolazione delle materie, plasmando e preparando le superfici su cui andranno fissate le immagini.
Ne nascono delle fotografie tridimensionali dall’impatto fortemente materico, uniche e irripetibili.
Tanto organiche e reali che vien voglia di toccarle.

Concettualmente la Geo-Art intende testimoniare ed enfatizzare quella preziosa e variegata Geo-Diversità che, soprattutto nell’era della globalizzazione, rischia di essere fagocitata da logiche di massificazione e omologazione standardizzata. Tanto da assumere e rappresentare il valore di Geo-Identità, ovvero l’identità geografica e geologica di un ben specifico e inscindibile binomio prodotto-territorio, di cui lo stesso PaoloSpiga ne certifica l’autenticità di origine e provenienza inserendo nelle opere stesse una esplicativa targhetta di bronzo autografata.

I soggetti vengono riportati nel loro autentico contesto originario, radicati stampandoli direttamente sulla terra, sulla sabbia marina e su tutte quelle materie da cui in precedenza sono state estratte le loro immagini.
Una sorta di pensiero filologico che produce un’innovativa e sperimentale simbiosi permeata da un innegabile impatto oggettivo oltre che da un profondo valore simbolico.
E nella materia le immagini si impreziosiscono in una ritrovata armonia naturale che trasmette intriganti sfumature e rese cromatiche dal sapore ancestrale.

La terra come essenza primigenia e culla della vita stessa, la terra come identità geografica e culturale di un luogo. Proposta allo stato naturale la materia diventa essa stessa soggetto e si riappropria dell’alto valore che le è dovuto. Manipolata e plasmata in forme sempre diverse si fonde con la foto e ogni Orto-Grafia diventa un autentico frammento organico intrecciato indissolubilmente con l’immaginario dell’artista.

PDF presentazione PaoloSpiga