MULTIMEDIA E FILM FOTOGRAFICI


ESSERE D’ACQUA – ©2026

Essere d’Acqua è un film fotografico dedicato alla Laguna di Venezia: un racconto visivo e sonoro che intreccia fotografia, musica e parola per esplorare la laguna come organismo vivente, seguendo il ritmo delle stagioni, delle maree e delle creature che la abitano.
SINOSSI
La Laguna di Venezia è un universo anfibio, sospeso tra acqua e terra. Un paesaggio fragile e mutevole, dove natura e presenza umana convivono da secoli. Essere d’Acqua racconta questo mondo attraverso un film fotografico costruito con immagini reali, suoni della natura, parole e musiche originali. Il racconto si snoda attraverso le stagioni della Laguna, Seguendo le trasformazioni del paesaggio e delle creature che lo abitano. A guidare lo spettatore è anche la storia di Ciano Mazaneta, pescatore di granchi e figura simbolica dell’equilibrio fragile tra uomo e ambiente. Due piani narrativi si intrecciano: quello naturalistico e quello umano. Un viaggio visivo e sonoro che restituisce il respiro profondo della Laguna.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Essere d’AcquaDurata: 65 minuti
Formato: Cinemascope
Audio: 5.1 surround
Regia: Enrico Soci, Paolo Spigariol
Immagini: Paolo Spigariol
Testi: Isabella Panfido
Musiche originali: Giuseppe Laudanna
Produzione © 2026: Gialloquasiarancio & Controcampo

L’ORTO DEI SENSI

L’idea prende corpo nel 2013 come progetto multivisivo sperimentale da presentare ad Asolo (TV) in occasione di “Fantadia” – Festival Internazionale di Multivisione in collaborazione con Francesco Lopergolo. “L’orto dei sensi”, in questa prima versione, si propone come interpretazione dinamica delle Orto-Grafie e di tutta la loro filosofia, sostituendo la stampa fotografica su terra con la proiezione su terra.
Dall’esperienza di Asolo “L’orto dei sensi” è cresciuto e maturato fino a diventare un concept. Un lavoro in progress, modulare e multimediale, che si presenta come installazione artistica configurabile e interpretabile in uno o più percorsi sequenziali. Uno sperimentale approccio che fonde concettuale e materico, sviluppato sulla sinergia tra la potenza espressiva della fotografia e la forza materica della scultura, tra la dinamicità e l’emozionante impatto della narrazione multivisiva e il sorprendente piacere di contaminazioni tattili, olfattive e gustative. “L’orto dei sensi” si propone come “scultura dinamica sinestetica”. Nella sua interpretazione di riferimento, omaggio alle eccellenze agro-alimentari italiane, prevede un percorso in successione suddiviso in 3 segmenti dedicati alla Terra e ai suoi frutti, alle alchimie della cucina e alla seduzione dei sapori.

 

CLOROFILLA – © 2021

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RADICCHIO

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